Il 6 marzo 2026, in occasione della Giornata Europea dei Giusti delle Nazioni, presso il Giardino dei Giusti di Gragnano, uno dei 300 sparsi nel mondo, attraverso lo scoprimento di una targa, il Comune, insieme al Consiglio comunale dei ragazzi/e, ha ricordato Giorgio Perlasca che, fingendosi un console spagnolo, a Budapest salvò 5200 ebrei dall’Olocausto.

La sindaca Alessia Varesi, Anna Timoni e Noemi Chiesa, rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, ha ripercorso la storia di Perlasca e condiviso altre riflessioni sull’azione di questo italiano che, trovatosi a Budapest nel 1944, ebbe la formidabile intuizione di mettere in atto una incredibile messinscena, tornando poi, a fine guerra, nell’anonimato.

“C’era gente in pericolo di vita e bisognava fare qualcosa. Avendo la possibilità di farlo, l’ho fatto” questa la semplice risposta di Perlasca al giornalista Gianni Minoli che gli chiedeva come avesse potuto trovare il coraggio per una simile azione.

“Perlasca, come gli altri che in tempi difficili misero in pericolo la propria vita per salvarne altre, sono esempi a cui guardare oggi più che mai” ha commentato la sindaca Patrizia Calza. “Il giardino che abbiamo voluto realizzare ormai quattro anni fa vuole essere uno spazio pubblico di stimolo alle coscienze, grazie alle storie delle persone buone e straordinarie nella loro semplicità che saranno ricordate in questo luogo anno dopo anno. Si tratta di un luogo di speranza, il che non è la semplice convinzione che una cosa andrà a finire bene, ma il sostenerla indipendentemente da come andrà a finire”.

Dopo la benedizione di don Alessandro Ponticelli, è toccato a Marco Bergonzi, presidente Acer e promotore della intitolazione a Perlasca di una sala dell’amministrazione provinciale quando ebbe a ricoprire il ruolo di consigliere provinciale.

La cerimonia si è poi chiusa con una sorpresa: il messaggio del figlio Franco Perlasca e Presidente della Fondazione Giorgio Perlasca, letto dal sindaco e contenente il testamento spirituale che ha lasciato a tutti, ma specialmente ai ragazzi.