PROGETTO PER LE SCUOLE SUPERIORI

Ricordare per insegnare.
Da alcuni anni, con l’istituzione della Giornata della Memoria il 27 gennaio, si è cominciato a ricordare “ufficialmente” la Shoah e gli oltre 6 milioni di cittadini europei di religione ebraica massacrati dalla follia nazista negli anni della seconda guerra mondiale.
Si deve evitare che date importanti e piene di significato (il 27 gennaio per la Shoah, il 10 di febbraio per gli esuli istriano, giuliano e dalmati, il 24 aprile per il genocidio armeno) diventino, come rischiano di diventare, date “ufficiali” per commemorazioni dovute e non sentite. Possono anzi debbono essere momenti fondamentali di insegnamento, educativi e non vuoti esercizi di retorica con discorsi fini a stessi.
E per questo serve il coinvolgimento delle scuole, delle giovani generazioni con un progetto che ricordi inquadrando e contestualizzando storicamente quei periodi.
Nel corso del secolo scorso, abbiamo assistito ad una serie di Olocausti che devono far riflettere, ma soprattutto debbono essere ricordati, specie alle nuove generazioni, affinché queste acquisiscano coscienza di quanto successo come deterrente per evitare che avvenimenti del genere possano ripetersi. La Fondazione Giorgio Perlasca si è prefissa proprio questo scopo, da statuto e per l’impegno quotidiano e di scelta personale anche dei Soci fondatori.
La Fondazione si pone, in linea con quello già fatto in questi anni, con il progetto sulle Foibe e sulla Shoah, come soggetto per costruire, assieme alle scuole e con gli enti pubblici, un progetto che unisca con un sottile filo di continuità alcuni Olocausti del secolo scorso, partendo da quello degli Armeni in Turchia, alla Shoah, ai Gulag dell’Unione Sovietica, per arrivare alle Foibe dell’Istria e della Dalmazia.
Si vuole riunire questi genocidi ed esodi forzati con un unico filo che parte dall’intolleranza o razziale o religiosa o politica e finisce in tragedie di massa, per far capire che già la non accettazione del diverso porta in sé i germi per terribili tragedie.
Per ogni singolo argomento segnaliamo le varie proposte di approfondimento. Gli insegnanti potranno scegliere e formulare un percorso personalizzato per le proprie classi.

il genocidio Armeno

Il genocidio degli armeni può essere considerato il prototipo dei genocidi del XX secolo. Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo dei Giovani Turchi, che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal 7° secolo a.C. Gli storici stimano che perirono i due terzi degli armeni dell’impero ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem.

Testi di narrativa consigliati
La masseria delle allodole – Antonia Arslan – Rizzoli editore
Voci nel deserto – Pietro Kuciukian – Guerini e associati
Film e documentari
“Una strada chiamata Paradiso” francia 1992 con Claudia Cardinale e Omar Sharif
“Ararat” Canada 2003 con Arsinee Khandjian e Charles Aznavour
Documentario RAI “Destinazione il nulla” di Carlo Massa

Possibilità di incontri-dibattito con i ragazzi con esperti dell’argomento.

Shoah – il caso Perlasca

Si vuole ricordare questo terribile genocidio attraverso la vicenda di una persona, un italiano, un “Giusto”, che in Ungheria a Budapest è riuscito a salvare più di 5.000 ebrei dalla deportazione fingendosi console spagnolo. “Giusto” è colui che, mettendosi al posto dell’altro, antepone alle proprie necessità quelle di chi è debole ed indifeso. Quello che Giorgio Perlasca ha fatto sta a dimostrare come per ogni individuo sia possibile e doveroso, anche nelle situazioni più difficili, assumersi la responsabilità personale per la difesa dei valori umani.

Testi di narrativa consigliati
L’impostore di Giorgio Perlasca, editore il Mulino
La banalità del bene di Enrico Deaglio, Feltrinelli
G. Nissim “Il tribunale del bene”, Mondatori
T. Todorov “Memoria del bene, tentazione del male”, Garzanti
Film e documentari
Perlasca – un eroe italiano
Mixer 1990 di Giovanni Minoli

Possibilità di incontri-dibattito con i ragazzi con esperti dell’argomento.

GULag, i lager sovietici

Nel 1918 con l’inizio della guerra civile in U.R.S.S. fu creata una vasta rete di campi di concentramento e lavoro forzato per gli oppositori politici. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati. Le cifre dello sterminio sono ancora incerte. Si calcola che all’interno del sistema GULag siano passate tra i 15 e i 20 milioni di persone. Il tasso di mortalità mensile in certi campi superava il 10%.
Il sistema GULag caratterizzò tutto il periodo leniniano e staliniano e cominciò ad essere riformato soltanto dopo la morte di Stalin avvenuta nel 1953. La chiusura dell’intero Arcipelago si avrà solo nel 1987, con Gorbacev.

Testi di narrativa consigliati
“Nazismo, fascismo, comunismo. Totalitarismi a confronto” a cura di M. Flores ed. Mondatori
AA.VV. “GULag – Il sistema del lager in URSS” ed. Mazzotta Milano 1999
Solzenicyn “Arcipelago GULag” ed. Mondatori
Shalamov “I racconti di Kolyma” ed Einaudi

Possibilità di incontri-dibattito con i ragazzi con esperti dell’argomento.

Foibe e l’Esodo Istriano, Giuliano, Dalmata

Col trattato di pace del 10 Febbraio 1947, l’Italia cedette alla Jugoslavia di Tito le provincie di Pola, Fiume e Zara e parte di quelle di Trieste e Gorizia.
Furono oltre 350.000 i nostri connazionali che scelsero l’esodo per ragioni di fede, di libertà, di amore verso l’Italia e di rifiuto della dittatura del Maresciallo Tito. Un esodo silenzioso, drammatico iniziato già nel 1943 con le prime persecuzioni verso gli italiani e terminato nel 1954. Furono oltre 10000 gli italiani gettati nelle foibe, le grandi cavità carsiche, dopo essere stati arrestati e massacrati. Un’operazione di scientifica pulizia etnica accaduta solo mezzo secolo fa che oggi non può continuare ad essere rimossa dalla memoria collettiva.

Testi di narrativa consigliati
Bora di Mori e Milani, editore Frassinelle
Materada di Fulvio Tomizza, Mondadori
Verde acqua di Marisa Madieri, Einaudi
La foiba grande di Carlo Sgorlon, Rizzoli
Film e documentari
La frontiera di Franco Giraldi
Mixer Foibe di Giovanni Minoli
Esodo. la memoria, a cura della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
Il Ritorno, a cura della Associzione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
Possibilità di incontri-dibattito con i ragazzi con esuli e/o esperti dell’argomento.

La Fondazione Giorgio Perlasca ha da suo statuto una attenzione particolare alle giovani generazioni volta a creare un tessuto culturale in cui l’intolleranza non possa attecchire. “Informare per formare” perché solo ragionando e comprendendo ciò che è successo si può evitare il ripetersi di certe situazioni. In tale direzione e per queste motivazioni vi proponiamo una serie di incontri/dibattiti da effettuarsi nei vari istituti con la presenza di esperti della materia e con il supporto di documentari e filmati sui vari argomenti. Una proposta flessibile e da costruire assieme, che può adattarsi alle diverse esigenze e sensibilità dettate dalle caratteristiche e programmi delle scuole coinvolte.

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